«Sarà anche possibile far sì che le persone apprendano ciò che noi vogliamo,
ma in futuro ricorderanno e useranno solo ciò che ha senso per loro»
D. Jonassen (2007)
E li chiamammo learning object…
learning object, oggetti o contenuti di apprendimento…

A dir la verità, fin da quando il progetto “3T: Tessere Tanti Testi” ha mosso i primi passi, quell’“object” mi risuonava troppo freddo, staccato dal “percorso di apprendimento” che avevo in mente di co-progettare, co-costruire e condividere con i miei alunni.
Quell’“object”, più consono a un modello funzionalista di didattica - fondato sull’attività di insegnamento e sul curricolo, sull’esecuzione e la riproduzione meccanica, sul controllo dei contenuti acquisiti dall’alunno, su cosa l’alunno apprende, piuttosto che su come apprende - lo sentivo “impersonale”, incapace di suggerirmi qualcosa di utile e interessante circa i processi significativi con cui l’apprendente apprende.

Mi interrogavo (e continuo a interrogarmi!) su alcune questioni focali:
  • Come promuovere un apprendimento attivo, fondato su un “fare” che non sia mera memorizzazione e ripetizione di compiti, ma azione partecipata, intenzionale e riflessiva?
  • E’ possibile favorire nei bambini di Scuola Primaria, un apprendimento capace di mobilitare e ristrutturare i loro schemi mentali, facendoli evolvere mediante processi di elaborazione di informazioni e di sviluppo di strategie di pensiero metacognitivo?
  • Tenendo conto dell’età degli alunni, in che modo creare le condizioni affinché possano essere in grado di dar senso a ciò che apprendono, di applicare consapevolmente conoscenze e abilità possedute nella risoluzione di problemi in contesti nuovi e imprevisti, nella esecuzione, anche in forma collaborativa, di compiti autentici?
  • Come aiutare l'alunno della Primaria ad acquisire via via maggiore responsabilità nella sua crescita personale e sociale, a maturare "la competenza" intesa come "saper agire", "reagire" (F. Da Re, 2009) e "co-agire" nell'odierna mutevole società? Come, in definitiva, guidarlo a "imparare a imparare"?

Da qui la sfida lanciata dal percorso formativo “Learning Object nella prospettiva del web 2.0”.

La scelta – non lo nego - un po’ provocatoria del titolo (basti pensare alla dicotomia LO - web 2.0, tecnologie chiuse - tecnologie aperte), intendeva sollecitare all’interno del team 3T una riflessione sulla possibilità di pensare a un nuovo modo di “far scuola”: cercare di staccarsi dai cardini propri della didattica tradizionale, esecutivo-trasmissiva, fondata sullo schema “lezione - esercitazione - interrogazione”, per lasciar spazio a percorsi di apprendimento centrati sullo studente, in cui le tecnologie possono diventare ambienti di apprendimento significativo.

Quale il ruolo dello studente?
  • Lo studente diventa gradualmente protagonista del proprio percorso di apprendimento. Progressivamente è guidato a riconoscere con consapevolezza e a ridefinire in modo riflessivo la trama delle sue competenze: è chiamato a incrementarle e ri-orientarle in un’ottica di miglioramento (mediante decisioni efficaci, pertinenti, responsabili e socialmente negoziate e condivise), e a trasformarle via via in key competencies, nella logica del life long learning.

E quale il ruolo delle tecnologie?
  • Le tecnologie, in un’ottica costruttivista, sono pensate come ambienti di apprendimento significativo consapevolmente predisposti dal docente affinché diventino efficaci tools cognitivi, strumenti migliorativi dell’esperienza di apprendimento. Le ICT (Information and Communication Technology), infatti, sono in grado di aiutare i discenti nella strutturazione dei propri concetti mentali e nello sviluppo del pensiero critico e divergente; giocano un ruolo importante nell'attivazione dei processi di negoziazione, confronto, argomentazione e soluzione compartecipata di problemi, di co-costruzione e condivisione sociale di conoscenza e significato.
  • Le tecnologie, il web 2.0 in particolare, sono pensate come ambienti di apprendimento integrato, in cui l’apprendimento informale e non formale affiancano quello formale. Quindi emerge un nuovo modo di concepire la rete, che predilige forme di costruzione sociale della conoscenza, secondo modalità di apprendimento bottom-up, dove ogni utente può trasformarsi da semplice fruitore ad attore e “co-attore” nel processo di partecipazione alla co-costruzione di conoscenza. È la rete dei giovani d’oggi, appartenenti alla generazione di “nativi digitali multitasking”, immersi fin dall’infanzia nelle tecnologie digitali e abituati a ricevere rapidamente e simultaneamente informazioni da più fonti multimediali.

Su queste idee, che hanno fatto da sfondo all’esperienza di ricerca-azione, il team 3T, soprattutto nell’ultimo anno, ha lavorato e sperimentato sul campo, interrogandosi e confrontandosi anche con gli alunni.

Siamo così giunti a definire i nostri percorsi di apprendimento significativo learning centered (narrati nel blog 3T e condivisi in questo wiki) in modo più “genuino e frizzante” rispetto alla sterile sigla “LO”:
LEARNING SEEDS ovvero SEMI DI APPRENDIMENTO
ls.gif
Acronimo di "Learning Seed"

Barbara Bevilacqua
27 marzo 2010


Ecco cosa ne pensano i nostri ragazzi:
Learning seeds (brainstorming)
"Learning seeds", in realtà, è un gioco di parole! Ne abbiamo fatti tanti finora, che non potevamo, anche in questa occasione, trovare un nome appropriato senza divertirci! divertiti.gif

Ogni Learning Seed è "un seme che, con la conoscenza di cose nuove e la costruzione di nuovi testi, si rafforza e diventa una pianta forte e sana".

Abbiamo poi pensato che un disegno avrebbe potuto rendere meglio l’idea del significato del termine Learning Seeds! Così ognuno di noi, da solo o in gruppo, ha creato un logo! ok.gif



Ma quale scegliere come rappresentativo? confuso.gif Ecco che ci è venuta un’altra idea geniale! idea1.gif
Una votazione a cui tutti possono liberamente partecipare, un... sondaggio on-line!
Dopo una settimana di votazioni aperte a tutti, è stata stilata la classifica e decretato il vincitore! proclamazione.gif

campione.gifIl logo di Katrin, Laura e Guglielmo:

Katrin&Laura&Guglielmo.gif


Gli alunnni 3T
18 aprile 2010

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